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Appunti disordinati di un weekend oltremanica

Basta sbirciare il mio profilo Instagram 

per notare la mia passione per i viaggi, le piccole fughe verso qualche città ma soprattutto:

LA CITTÀ 

My Favourite 

My Love

LONDON

Ero con mia sorella che visitava Londra per la prima volta, era la settimana di Natale, solo 72 ore a disposizione.

Ho perciò creato un itinerario che alternasse alla  cultura lo shopping natalizio, in una maratona cittadina senza precedenti!

I momenti culturali hanno previsto:

  •  giro alla Tate Modern, che gode secondo me di una delle migliori viste di Londra, dove traspare la tradizione tutta anglosassone di mischiare la tradizione con il nuovo senza che nessuno dei due sembri fuori luogo; ogni volta che mi siedo al bar dell’ultimo piano e guardo la St. Paul Cathedral mi sento in pace con il mondo; 
  • Incursione alla National Gallery, che ha sempre il suo perché, il venerdì chiude alle 22, spesso ci sono dj-set e aperitivi, e dalla sua entrata principale si domina Trafalgar Square;
  • Se capitate a Londra durante il fine settimana sarà quasi impossibile riuscire ad entrare al National History Museum, preso d’assalto da famiglie del luogo con pargoli al seguito, perciò per non perdere una giornata in fila, meglio indirizzarsi sullo Science Museum, ugualmente affascinante e interattivo. La nuova Winton Gallery dedicata alla matematica è stata progettata dall’Architetta irachena Zaha Hadid e la sua interpretazione della matematica lascia veramente senza fiato;
  • Un saltino al Victoria & Albert Museum è quasi d’obbligo, potreste trovarvi a fare il giro del mondo in 80 minuti!  Dall’Antica Grecia, all’Impero Cinese, passando per le culture africane e finendo a guardare le  Nike Air Max;

I musei da vedere sarebbero molti altri, il British Museum per dirne uno o il museo dei Trasporti o la Tate Britain, la scelta è estremamente soggettiva, anche a causa delle condizioni meteo, per esempio io e mia sorella avevamo preventivato solo un salto alla Tate, ma causa freddo polare abbiamo deciso di scaldare cuore e corpo, a discapito di qualche giro in più nei famosissimi mercati londinesi.

E qui si passa alla seconda cosa da vedere per assaporare un po’ di vita londinese, i mercati; i londoners vanno al mercato, girano i mercatini, ci mangiano, ci acquistano dai fiori alle librerie, nuove o second hand, contrattano i prezzi, spesso strappano buoni affari:

  • Portobello Market, tutti i giorni ci sono i banchi di alimentari, ma il Sabato mattina vieni catapultato lungo questa strada con un’alternanza di banchetti che trattano nell’ordine: antiquariato,alimentari, street food, second hand e giovani di belle speranze che vendono le loro creazioni, oltre ad avere una serie di negozi indipendenti che vendono libri, vestiti e gadgets! Da non perdere il murales dedicato a Joe Strummer,  la libreria del film “Notting Hill” appena riaperta,  e la libreria “books for cooks”
  • Brick Lane si tiene la Domenica nel quartiere di Shoreditch e si sviluppa principalmente in due capannoni in uno si mangia, si beve e ci si rilassa, nell’altro si fanno affari, vestiti oggettistica e vinili qua non ne mancano! Fino a qualche anno fa era praticamente sconosciuto alla grande ondata dei turisti che preferivano Portobello, ma anche ora che è salito alla ribalta continua ad essere un ottimo posto dove passare un lazy sunday. Rimane sempre il mio mercato preferito dove girottolare senza meta;
  •   Old Spitafields Market, anch’esso zona Shoreditch, riportato in auge da poco perciò meritevole di una visita, magari per un brunch domenicale
  • Covent Garden, l’essenza dell’eleganza inglese, il vecchio mercato ortofrutticolo dove ora sorgono diversi ristoranti, vale la visita per l’architettura e durante il periodo natalizio per lo sbrilluccichio degli addobbi;
  • Borough Market, il più grande mercato londinese, considerato “la dispensa di Londra” sorge ai piedi del London Bridge e a due passi dalla Tate, è tutto un brulicare di banchetti di prelibatezze gastronomiche, specialmente dal Mercoledì alla Domenica, lo adoro, anche perché essendo vicino alla Tate mi permette di visitarla a stomaco pieno.

Anche di mercati ce ne sono molti altri, a partire da Camden, escluso perché troppo inflazionato,se volete salutare Amy  e partire per una girata verso la zona chiamata Little Venice allora ok; oppure il mercato dei fiori in Columbia Road, o, andando verso sud il mercato di Brixton e il mercato di Greenwichma, mi raccomando, perdete del tempo almeno in uno di essi, l’esperienza merita!

Ultima tappa obbligata, anche in una gita di sole 72 ore, sono i grandi magazzini, importanti ed interessanti da visitare come i musei:

  • Fortnum & Mason, my favourite, è qui che si percepisce tutta la regalità propria del popolo inglese, i biscotti, il tè della regina, i passi che si fanno ovattati mentre girovaghi senza meta fra un piano e l’altro, non c’è niente da fare lo amo questo posto!
  • Harrods, come non andarci???? Se da F&M tutto è misurato, e molto english, questo è il regno della sfacciataggine e dell’opulenza, farci un giro vuol dire viaggiare su scale mobili immerse nell’oro e scendere nella food hall che sforna pane a qualunque ora del giorno;
  • Selfridges, uno dei più antichi grandi magazzini esistenti e secondo per grandezza solo ad Harrods; il primo ad intuire che il reparto profumeria a piano terra avrebbe portato profitti più alti, un pezzo della storia del XX Secolo, per questo un giro su e giù non gli si può negare;

Questi sono i grandi magazzini da non perdere, ma non sono gli unici, meritano una visita anche gli store come John Lewis e Mark & Spencer,  di questi ultimi preferire  quelli con il reparto gastronomia, dove potrete comprare confezioni di formaggi inglesi e  di cracker pronte per essere messe nella vostra valigia extra comprata da Primark a poche ore dal volo! Per l’appunto una visita non si nega a  Primark, Top Shop, Pull&Bear e praticamente ogni altro negozio in Oxford St; se poi come noi scegliete un week end qualsiasi fra metà Novembre e Natale, rimarrete abbagliati dalle luci e dagli addobbi presenti, che rischiano quasi di distrarre dallo shopping!

Last but not least la questione cibo, non può non essere affrontata quando si parla di Londra. Fino a qualche anno fa mangiare bene era difficile e costoso, ma anche gli inglesi nonostante la Brexit subiscono la globalizzazione, perciò ormai non si trovano solo curry house  e pub in abbondanza ma ci sono locali adatti ad ogni esigenza, per non parlare delle sempreverdi catene healty come “Le Pain Quotidien” che per un sosta veloce fra una tappa e l’altra vanno più che bene. 

Mi sento però di consigliarvi 4 posti in cui mi sono trovata bene:

  • Zia Teresa, cibo, camerieri e cucina rigorosamente italiani, zona superstrategica perché si trova nella traversa di Harrods, conto onestissimo per gli standard della città! Io e mia sorella ci siamo capitate per caso, ci hanno coccolato, si vedeva da lontano che una giornata di acquisti ci aveva provato;
  • Dozo, sushi, cit. test.la mia compagna di viaggio :” un tonno così buono non l’avevo mai mangiato“; anche questo scoperto per caso fra Soho e Covent Garden, dal fuori completamente anonimo, il menù esposto c’è piaciuto siamo entrate e abbiamo fatto un salto in Giappone,veramente il miglior sushi mangiato nella mia vita, se servisse una scusa per tornare a Londra, loro potrebbero esserlo;
  • The Step, English Pub, non è in centro, ma se non è la prima volta che siete a Londra, se non siete in vacanza, per poche ore, questo locale merita. Zona nord di Londra, Wood Green per l’esattezza, tipico pub inglese con giardino sul retro, ottimi hamburger, simpatici e cordiali i gestori, qui c’è un pezzettino del mio cuore;
  • Lillie Langtry, English Pub, accanto alla fermata di West Brompton, perciò fra Chelsea e Fulham, ristrutturato e rinnovato da pochissimi mesi, si sviluppa su due piani ed ha un grazioso dehor, tipico cibo da pub ma eseguito con cura,  se dormite in zona ed una sera siete troppo stanchi è un’ottima alternativa ai milioni di pub scadenti che ci sono nella zona di Piccadilly.

Ovviamente parlare di cosa fare a Londra richiederebbe mille mila parole e sono convinta che comunque non si riuscirebbe a stilare né una lista di cose da fare assolutamente, né tanto-meno una classifica, perciò questi sono i miei modesti suggerimenti, se vi servisse una scusa per prenotare un volo, questi appunti disordinati offrono molti spunti!

E ricordate:

” chi è stanco di Londra, è stanco della vita”

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