Libere

 

Mari e Mami

E puntuale come il Natale ecco che è arrivato  l’8 Marzo

E sì oggi è anche Lotto Marzo, e sì bisogna obiettivamente e oggettivamente e anche insindacabilmente migliorare le cose.

Intanto mentre cerchiamo di cambiare le cose, mentre marciamo verso una condizione migliore, mentre il mondo corre e noi con lui questo è quello che mi viene in mente

Libere

Dobbiamo essere libere

Libere dalle aspettative

Libere di essere le migliori 

Libere di essere complici

Libere di sapere che là sulla vetta c’è posto per tutte

Libere di lavorare

Libere di ridere

Libere di urlare

Libere di non farsi la ceretta

Libere di essere strafighe  e con la piega fatta

Libere di uscire il sabato sera con le scarpe da ginnastica

Libere di allattare con il tacco 10

Libere di non allattare

Libere di non volere figli

Libere di essere mamme senza avere figli

Libere di avere figli

Libere di essere single senza per questo essere sole

Libere di essere sole

Libere di sposarsi

Libere di essere “se” fuori dal matrimonio

Libere di amare chi e come si vuole

Libere di provare piacere

Libere di avere le mestruazioni

Libere di accettare un invito a cena senza che questo comporti del sesso

Libere di fare sesso

Libere di dire NO

Libere di dire SI

Libere di non avere paura dell’amore

Libere di non avere paura di chi ti ama

Libere di cambiare idea 

Libere di non essere incasellate

 

Mari e Otti

 

Palermo, Sole e Tanto Amore

Palermo è stata proclamata città della cultura per il 2018, quale migliore occasione per fare un tuffo a qualche anno fa quando il coinquilino del mio cuore mi regalò Palermo come la prima di molte fughe?

Palermo ci ha fatto innamorare ed è lì che abbiamo deciso di passare la nostra vita insieme, forse è per questo che ci è rimasta  dentro o forse è semplicemente uno dei posti da visitare almeno una volta nella vita.

 

facolta-di-giurisprudenza

 

 

Basta camminare lungo le sue strade per imbattersi nei palazzi barocchi, per capire le influenze normanne e stupirsi di fronte alle forme arabeggianti; per questo bisogna assolutamente passare dai Quattro canti, crocevia della città e lasciarsi trascinare dagli odori che vi porteranno verso uno dei mercati ormai famosi a livello internazionale; Ballarò la mattina per pane e panelle e i panini c’a meusa, Il Capo per il pesce fresco e La Vucciria verso l’imbrunire per aperitivi e tradizionali street food. 

 

i-4-canti

Per capire quanti popoli sono passati di qua, è d’obbligo una visita al Palazzo dei Normanni e alla Cattedrale; entrambi sono una commistione di rigore nordico e curve arabe, senza per questo dimenticarsi di visitare la Chiesa Martorana, la Chiesa di San Domenico e la Chiesa di Santa Maria dello Spasimo. Meritano una visita anche il Teatro Massimo situato nella centralissima Piazza Verdi e il Teatro Politeama in PiazzaRuggero Settimo

 

teatro-politeama

 

Se andate d’estate e il caldo non vi dà tregua, potete fare come i palermitani che affollano le spiagge di Mondello alla ricerca di refrigerio, oppure potete visitare l’Orto Botanico, il cui Giardino si estende per circa 100 mila metri quadrati.

 

giardino-botanico 

Vi consiglio invece di sfidare il caldo, infilarvi gli unici pantaloni lunghi che avete in valigia, prendere un autobus e dirigervi verso Monreale per ammirare i mosaici all’interno del Duomo, rimarrete a bocca aperta dalla maestosità e dalla ricchezza qui presenti.

 

confessionale-dentro-al-duomo-di-monreale

 

duomo-di-monreale

Non mi sono dimenticata dei dolci!La Sicilia tutta è terra di buon cibo e specialmente di dolciumi, come non amare i cannoli e la cassata? I migliori che io abbia mangiato nella nostra 3 giorni sono stati all’Antico Caffè Spinnato in Via Principe di Belmonte.

Spero di avervi fatto venire la voglia di prendere un aereo e volare verso Sud, senza aspettare il 2018!


particolare-dei-4-canti

Appunti disordinati di un weekend oltremanica

Basta sbirciare il mio profilo Instagram 

per notare la mia passione per i viaggi, le piccole fughe verso qualche città ma soprattutto:

LA CITTÀ 

My Favourite 

My Love

LONDON

Ero con mia sorella che visitava Londra per la prima volta, era la settimana di Natale, solo 72 ore a disposizione.

Ho perciò creato un itinerario che alternasse alla  cultura lo shopping natalizio, in una maratona cittadina senza precedenti!

I momenti culturali hanno previsto:

  •  giro alla Tate Modern, che gode secondo me di una delle migliori viste di Londra, dove traspare la tradizione tutta anglosassone di mischiare la tradizione con il nuovo senza che nessuno dei due sembri fuori luogo; ogni volta che mi siedo al bar dell’ultimo piano e guardo la St. Paul Cathedral mi sento in pace con il mondo; 
  • Incursione alla National Gallery, che ha sempre il suo perché, il venerdì chiude alle 22, spesso ci sono dj-set e aperitivi, e dalla sua entrata principale si domina Trafalgar Square;
  • Se capitate a Londra durante il fine settimana sarà quasi impossibile riuscire ad entrare al National History Museum, preso d’assalto da famiglie del luogo con pargoli al seguito, perciò per non perdere una giornata in fila, meglio indirizzarsi sullo Science Museum, ugualmente affascinante e interattivo. La nuova Winton Gallery dedicata alla matematica è stata progettata dall’Architetta irachena Zaha Hadid e la sua interpretazione della matematica lascia veramente senza fiato;
  • Un saltino al Victoria & Albert Museum è quasi d’obbligo, potreste trovarvi a fare il giro del mondo in 80 minuti!  Dall’Antica Grecia, all’Impero Cinese, passando per le culture africane e finendo a guardare le  Nike Air Max;

I musei da vedere sarebbero molti altri, il British Museum per dirne uno o il museo dei Trasporti o la Tate Britain, la scelta è estremamente soggettiva, anche a causa delle condizioni meteo, per esempio io e mia sorella avevamo preventivato solo un salto alla Tate, ma causa freddo polare abbiamo deciso di scaldare cuore e corpo, a discapito di qualche giro in più nei famosissimi mercati londinesi.

E qui si passa alla seconda cosa da vedere per assaporare un po’ di vita londinese, i mercati; i londoners vanno al mercato, girano i mercatini, ci mangiano, ci acquistano dai fiori alle librerie, nuove o second hand, contrattano i prezzi, spesso strappano buoni affari:

  • Portobello Market, tutti i giorni ci sono i banchi di alimentari, ma il Sabato mattina vieni catapultato lungo questa strada con un’alternanza di banchetti che trattano nell’ordine: antiquariato,alimentari, street food, second hand e giovani di belle speranze che vendono le loro creazioni, oltre ad avere una serie di negozi indipendenti che vendono libri, vestiti e gadgets! Da non perdere il murales dedicato a Joe Strummer,  la libreria del film “Notting Hill” appena riaperta,  e la libreria “books for cooks”
  • Brick Lane si tiene la Domenica nel quartiere di Shoreditch e si sviluppa principalmente in due capannoni in uno si mangia, si beve e ci si rilassa, nell’altro si fanno affari, vestiti oggettistica e vinili qua non ne mancano! Fino a qualche anno fa era praticamente sconosciuto alla grande ondata dei turisti che preferivano Portobello, ma anche ora che è salito alla ribalta continua ad essere un ottimo posto dove passare un lazy sunday. Rimane sempre il mio mercato preferito dove girottolare senza meta;
  •   Old Spitafields Market, anch’esso zona Shoreditch, riportato in auge da poco perciò meritevole di una visita, magari per un brunch domenicale
  • Covent Garden, l’essenza dell’eleganza inglese, il vecchio mercato ortofrutticolo dove ora sorgono diversi ristoranti, vale la visita per l’architettura e durante il periodo natalizio per lo sbrilluccichio degli addobbi;
  • Borough Market, il più grande mercato londinese, considerato “la dispensa di Londra” sorge ai piedi del London Bridge e a due passi dalla Tate, è tutto un brulicare di banchetti di prelibatezze gastronomiche, specialmente dal Mercoledì alla Domenica, lo adoro, anche perché essendo vicino alla Tate mi permette di visitarla a stomaco pieno.

Anche di mercati ce ne sono molti altri, a partire da Camden, escluso perché troppo inflazionato,se volete salutare Amy  e partire per una girata verso la zona chiamata Little Venice allora ok; oppure il mercato dei fiori in Columbia Road, o, andando verso sud il mercato di Brixton e il mercato di Greenwichma, mi raccomando, perdete del tempo almeno in uno di essi, l’esperienza merita!

Ultima tappa obbligata, anche in una gita di sole 72 ore, sono i grandi magazzini, importanti ed interessanti da visitare come i musei:

  • Fortnum & Mason, my favourite, è qui che si percepisce tutta la regalità propria del popolo inglese, i biscotti, il tè della regina, i passi che si fanno ovattati mentre girovaghi senza meta fra un piano e l’altro, non c’è niente da fare lo amo questo posto!
  • Harrods, come non andarci???? Se da F&M tutto è misurato, e molto english, questo è il regno della sfacciataggine e dell’opulenza, farci un giro vuol dire viaggiare su scale mobili immerse nell’oro e scendere nella food hall che sforna pane a qualunque ora del giorno;
  • Selfridges, uno dei più antichi grandi magazzini esistenti e secondo per grandezza solo ad Harrods; il primo ad intuire che il reparto profumeria a piano terra avrebbe portato profitti più alti, un pezzo della storia del XX Secolo, per questo un giro su e giù non gli si può negare;

Questi sono i grandi magazzini da non perdere, ma non sono gli unici, meritano una visita anche gli store come John Lewis e Mark & Spencer,  di questi ultimi preferire  quelli con il reparto gastronomia, dove potrete comprare confezioni di formaggi inglesi e  di cracker pronte per essere messe nella vostra valigia extra comprata da Primark a poche ore dal volo! Per l’appunto una visita non si nega a  Primark, Top Shop, Pull&Bear e praticamente ogni altro negozio in Oxford St; se poi come noi scegliete un week end qualsiasi fra metà Novembre e Natale, rimarrete abbagliati dalle luci e dagli addobbi presenti, che rischiano quasi di distrarre dallo shopping!

Last but not least la questione cibo, non può non essere affrontata quando si parla di Londra. Fino a qualche anno fa mangiare bene era difficile e costoso, ma anche gli inglesi nonostante la Brexit subiscono la globalizzazione, perciò ormai non si trovano solo curry house  e pub in abbondanza ma ci sono locali adatti ad ogni esigenza, per non parlare delle sempreverdi catene healty come “Le Pain Quotidien” che per un sosta veloce fra una tappa e l’altra vanno più che bene. 

Mi sento però di consigliarvi 4 posti in cui mi sono trovata bene:

  • Zia Teresa, cibo, camerieri e cucina rigorosamente italiani, zona superstrategica perché si trova nella traversa di Harrods, conto onestissimo per gli standard della città! Io e mia sorella ci siamo capitate per caso, ci hanno coccolato, si vedeva da lontano che una giornata di acquisti ci aveva provato;
  • Dozo, sushi, cit. test.la mia compagna di viaggio :” un tonno così buono non l’avevo mai mangiato“; anche questo scoperto per caso fra Soho e Covent Garden, dal fuori completamente anonimo, il menù esposto c’è piaciuto siamo entrate e abbiamo fatto un salto in Giappone,veramente il miglior sushi mangiato nella mia vita, se servisse una scusa per tornare a Londra, loro potrebbero esserlo;
  • The Step, English Pub, non è in centro, ma se non è la prima volta che siete a Londra, se non siete in vacanza, per poche ore, questo locale merita. Zona nord di Londra, Wood Green per l’esattezza, tipico pub inglese con giardino sul retro, ottimi hamburger, simpatici e cordiali i gestori, qui c’è un pezzettino del mio cuore;
  • Lillie Langtry, English Pub, accanto alla fermata di West Brompton, perciò fra Chelsea e Fulham, ristrutturato e rinnovato da pochissimi mesi, si sviluppa su due piani ed ha un grazioso dehor, tipico cibo da pub ma eseguito con cura,  se dormite in zona ed una sera siete troppo stanchi è un’ottima alternativa ai milioni di pub scadenti che ci sono nella zona di Piccadilly.

Ovviamente parlare di cosa fare a Londra richiederebbe mille mila parole e sono convinta che comunque non si riuscirebbe a stilare né una lista di cose da fare assolutamente, né tanto-meno una classifica, perciò questi sono i miei modesti suggerimenti, se vi servisse una scusa per prenotare un volo, questi appunti disordinati offrono molti spunti!

E ricordate:

” chi è stanco di Londra, è stanco della vita”

Good Vibes

Si

Deve essere così

Good Vibes 

Io del 31 Dicembre non ne vedo il senso, faccio sempre molti più progetti e mi pongo obiettivi il 15 Settembre che non il 31 Dicembre

Forse sono l’unica 

Sarò strana, ma vedendo che il resto del mondo ripone molte speranze nel 31 e ancora di più nel 1 Gennaio, l’unica cosa che mi viene da dire in questa occasione è quella di contornarvi di buone vibrazioni, di persone positive, che vedono il meglio che c’è in voi, che non vi urlano contro, persone che emanano amore, e di essere  persone capaci di  amore, persone positive, magari non da assomigliare ad Alice nel paese delle Meraviglie o a Pollyanna, ma in grado di vedere il buono, persone che sorridono, che si aiutano.

 

Ecco il mio augurio per l’anno che verrà è di essere così e di avere intorno persone così

 

 

DSC_0089.JPG

Alice in Camden Town

Fra il Pranzo di Natale e Londra

Qual’è la cosa migliore da fare la settimana prima di Natale?

Shopping?

Organizzare pranzi e cene?

Gestire il menù di Natale?

Prendere un volo per Londra

Ecco quale cosa inteligentissima e anti stress stiamo per affrontare io e mia sorella

 

Torno a Londra con mia sorella, la mia prima compagna di viaggio, la prima  con cui ho condiviso gite fuori porta e merende fatte di pane e pomodoro

Sono agitata, ho il terrore, sicuramente infondato, che questa città magica non le piacerà, che non riuscirò a trasmetterle tutto il mio amore per questo posto

Sono agitata perché ho paura che lei non veda quello che ho visto io, che non veda quello che il mio cuore ha visto.

Ho impostato un programmino da “don’t give up” per noi due giovani donzelle, un misto di cultura e shopping, dalla Tate fino a  the old spitafields, passando per Piccadilly  senza dimenticarsi di winter wonderland

Suggerimenti?

Posticini carini da vedere?

Pub dove si mangia discretamente ma non troppo turistici?

Insomma, cosa vi ha fatto innamorare di Londra?  Qual’è il vostro “the best of”?

 

DSC_0127-001.JPG

il mio “The Best of”

 

 

DSC_0071-001.jpg

Scorci di Londra

Ovviamente vi terremo aggiornate sul nostro viaggio, Follow the Sister and enjoy!

La guida definitiva ai regali di natale

-21 giorni al Christmas day,

Il giorno dello scarto, tavole imbandite, tortellini e bollito

Quanti di voi hanno già cominciato ad andare in giro per il famigerato shopping natalizio?

Quanti invece pensano che ci sia ancora molto tempo?

Che facciate parte della prima o della seconda categoria ecco qui la guida definitiva al regalo di Natale, regali che seguiranno il motto:

 “poca spesa, molta resa”

 

1  Chi non ha un’amica con le gambe belle, affusolate, toniche che va a fare gag 5 volte a settimana, crossfit 3 e poi va a camminare e fa le scale invece di prendere l’ascensore?  Ecco, per lei un bel paio di collant/autoreggenti, rigorosamente in pizzo

http://www.oroblu.it/calze/collant/collant-lorelie-oroblu.html

http://www.pierremantoux.com/ss-16?lightbox=dataItem-issv6kcc

http://www.pierremantoux.com/ss-16?lightbox=dataItem-isvlmse7

http://www.pierremantoux.com/ss-16?lightbox=dataItem-isvnbtxc1

 

2  Come non regalare un paio di calzini all’amico di una vita al quale abbiamo regalato qualunque cosa? o allo zio un po’ dandy che indossa solo completi?

http://www.theartofgallo.it/uomo/calze-uomo.html

https://www.happysocks.com/it/men/mens-socks/

Perché non combinare calze, collant, calzini e autoreggenti ad un bella pedicure in un centro estetico?

 

3 Ormai ci sentiamo tutti provetti chef ma sfido chiunque a saper fatte un’ottima pappa al pomodoro, o un bel piatto di trippa alla fiorentina, per questo non può mancare nella lista dei regali un libro di ricette tradizionali, partendo dal celeberrimo “Pellegrino Artusi” fino ad arrivare al “Grande libro della vera cucina Toscana“, senza dimenticarsi “Il talismano della Felicità”

https://www.ibs.it/grande-libro-della-vera-cucina-libro-paolo-petroni/e/9788809061538

https://www.amazon.it/Scienza-cucina-mangiar-Edizione-centenario/dp/880976692X/ref=sr_1_1?s=books&ie=UTF8&qid=1480528317&sr=1-1&keywords=pellegrino+artusi

https://www.ibs.it/talismano-della-felicita-libro-ada-boni/e/9788886359832

 

4 Ormai tutti riusciamo a concederci un fine settimana fuori, a scappare per romantiche fughe in una capitale europea, ma siamo sicuri che tutti abbiano il giusto armamentario? Carpisa permette di personalizzare il proprio trolley e i vostri amici faranno un figurone in qualunque aeroporto!  Inoltre, sempre Carpisa ha diverse piccole idee per i travel addicted, per esempio l’utilissimo travel kit ( ciabattine, mascherina e guanciale), il pesa valigia digitale, l’adattatore per le prese elettriche, l’impermeabile da viaggio

 http://tattoo.carpisa.it/  

http://www.carpisa.it/it/carpisa-go/accessori-viaggio

 

5 Alle coppie appena nate, a quelle super consolidate, ai propri genitori, perché non regalare un ingresso giornaliero alle terme più vicine? E perché non abbinarci un bell’accappatoio con ciabattine?

 

6 Super inflazionatissima e sinonimo di regalo aziendale: la cesta natalizia! Non mi odiate, ma tutti avete amici che conoscete da così tanto tempo a cui non sapete più cosa regalare, il cibo rimane l’unica soluzione. Per evitare che diventi veramente un regalo scontato vi consiglio di scegliere prodotti del vostro territorio, potreste per esempio andare in un’agraria e comprare diversi tipi di farine e legumi, li vendono a peso, e poi confezionare voi la cesta. Ovviamente nel bigliettino di auguri auto invitatevi a cena dai vostri amici!!!

 

7 Il tempo, regaliamo un po’ di tempo alle persone a cui vogliamo veramente bene, inforniamo torte e biscotti, cuociamo marmellate e conserve  confezioniamo il tutto , vestiamoci di rosso e spargiamo regali!

http://www.bormiolirocco.com/tableware/magazine/cibo-e-ricette/marmellate-e-conserve/

 

8 Non dimentichiamoci che il Natale è la festa per i più piccoli per eccellenza, da piccolina  stavo davanti all’albero per giorni aspettando i regali e una volta lì, tutti impacchettati, li prendevo in mano e  cominciavo a scuoterli per cercare di capire cosa potessero contenere, studiavo la forma e la carta per capire da quale negozio venissero. Questa mania mi è rimasta anche da grande ed è per questo che secondo me, con una confezione di Lego o Lego Duplo manderete in estasi qualunque bambino da 2 a 102 anni!!!

https://shop.lego.com/it-IT/Mattoncini-Classic?callback=json&cc=it&count=18&do=json-db&i=1&jsonp=jsonCallback&lang=it&pt=shop&q=*&q1=bricksClassicFacetCategory|bricksIndividualBricksFacetCategory&showRetired=false&x1=productType_id

 

9 IMMANCABILE!!! Il regalo della tradizione, il Libro! Dono intimo e personale per Natale sale alla ribalta e diventa inevitabilmente uno degli oggetti più acquistati; come fare per non cadere nella trappola di vederselo recapitare l’anno dopo?  Regalate un grande classico italiano o straniero che sia, se non verrà letto farà comunque arredamento, perché parliamoci chiaro, su una libreria sarà sempre meglio mostrare “il nome della rosa” che non l’ultimo di Fabio Volo,no?!

https://www.amazon.it/nome-della-rosa-Umberto-Eco/dp/8845278654/ref=sr_1_1?ie=UTF8&qid=1480530847&sr=8-1&keywords=il+nome+della+rosa

https://www.amazon.it/giorno-della-civetta-Leonardo-Sciascia/dp/8845916758/ref=sr_1_1?ie=UTF8&qid=1480530876&sr=8-1&keywords=leonardo+sciascia

https://www.amazon.it/Per-suona-campana-Ernest-Hemingway/dp/8804668342/ref=tmm_pap_swatch_0?_encoding=UTF8&qid=1480530907&sr=8-4

https://www.amazon.it/Uomini-e-topi-John-Steinbeck/dp/884526842X/ref=sr_1_1?ie=UTF8&qid=1480530970&sr=8-1&keywords=steinbeck

 

10 Non dimentichiamoci che il 25 Dicembre sarà Natale per tutti anche per chi quest’anno lo dovrà passare in tenda perché non ha più una casa o per chi una casa non l’ha mai avuta.

Facciamo in modo che i regali non scaldino il cuore solo di chi li riceve

Amref Italia in collaborazione con alcuni dei più importanti chef italiani ha creato un libro di ricette così da sostenere la campagna per combattere la malnutrizione dei bambini in Africa:    

https://occasionidelcuore.amref.it/speciale-chef

Dopo il terremoto nelle Marche l’agenzia di comunicazione Marvel adv in collaborazione con lo chef stellato Errico Recanati lanciano il sito

http://www.coraggiomarche.it/

sito di storytelling in continuo aggiornamento attraverso il quale raccontano le varie realtà dei piccoli produttori locali colpiti dal sisma, non possiamo non pensare a loro. Sul sito tutte le informazioni dei vari produttori per acquistare i prodotti.

 

 

E voi, cosa regalerete ai vostri amici,fidanzati, familiari?

E quale regalo invece sperate di scartare? 

 

 

 

Non esiste amore dove ci sono occhi che si abbassano

Giorno contro la violenza sulle Donne

 

Di là, è meglio!

 

25 Novembre

E ogni anno mi ritrovo a pensare:” Perché?

Perché l’essere umano continua ad essere così bestiale? 

Perché non riusciamo a fermare questa strage silenziosa?

Perché non riusciamo ad educare uomini e donne capaci di comunicare?

Perché ci urliamo contro?

Perché non riusciamo a rispettarci gli uni con gli altri?

Perché manca un’educazione sentimentale in questo Paese che insegni a bambine e bambini a crescere nell’amore e nel rispetto reciproco?

Perché i genitori continuano, molto più spesso forse di quanto si accorgano, ad adottare e replicare modelli per cui l’uomo urla ed è forte e la donna soffre in silenzio perché magari ha i tacchi alti?

Perché io non riesco a pensare che il miglior gioco per una bambina possano essere le principesse?

Perché non lo pensano tutte?

Perché ci continuano ad inculcare fin da piccole che per essere delle brave bambine, poi ragazze, poi donne, dobbiamo essere sorridenti, carine ed obbedienti? 

Dio salvi il potere del VAFFANCULO

Dio salvi la strafottenza

Dio salvi l’amore per sé e la profonda autostima

Dio salvi chi non abbassa mai la testa

Non esistono fiori o diamanti che valgano tanto quanto un incoraggiamento prima di un colloquio, che possano sostituire un viaggio mano nella mano, l’uno accanto all’altra

Donne, ogni qualvolta qualcuno tenta di sminuirci, prova a denigrarci, ci fa sentire piccole così, alziamo lo sguardo e giriamo i tacchi

Riposo

 

Attimi di mare invernale

Nei giorni scorsi sull’Italia tutta è arrivato l’inverno; in Versilia come sempre, è arrivato in modo prepotente, a gamba tesa direi.

Ma quando la natura si abbatte su di noi e ci ricorda ancora una volta quanto siamo piccoli ed impotenti, altro non possiamo fare che respirare a pieni polmoni, metterci in un angolo e guardare.

Dal mare verso i monti

Dal mare verso i monti

folla in esplorazione

folla in esplorazione

view through phones

view through phones

 

kitesurf

kitesurf

sun, in the end

sun, in the end

Fare Disfare e mai Programmare

Sky is the limit

MAI fare programmi

MA avere sempre degli obiettivi

Difficile,eh?

Ogni volta che sei lì che progetti qualcosa, un percorso, metti qualche mattoncino, sfogli riviste, ti informi, cominci ad accarezzare l’idea che la tua vita stia un po’ cambiando e per quanto tu ne sia spaventata alla fine ti piace e

Invece

Fare disfare e mai programmare

Mi sono appena resa conto che un titolo simile lo diedi ad un post scritto ormai qualche anno fa, non mancanza di idee ma proprio la vita che ciclicamente ti mette di fronte a cambiamenti improvvisi e virate inaspettate.

 Bisogna vivere perché il futuro è adesso e non possiamo stare qua a rimuginare troppo sui pro e sui contro delle occasioni che si presentano o che sfumano.

Andare, camminare e cercare di ridere il più possibile.

Nel dubbio infilarci sempre qualche vacanza nel mezzo

See you soon

 

Sulle Donne, Sulle Bambine, Sulle Nonne

Ci sono parole??

Allibisco, diceva ripetutamente Silvio Orlando impersonando i panni di un Professore nel film “La Scuola”; appunto ALLIBISCO

Ci preoccupiamo di come recuperare tasse evase da Apple nei confronti dello stato italiano, minuscolo obbligatorio oggi, e non ci preoccupiamo di cosa fare per essere realmente competitivi con il resto del mondo.

Ma secondo lei cara la mia ministra perché gli italiani se ne vanno all’estero? Perché quelli che riescono ad essere genitori fanno salti mortali ma eiettano i loro figli in qualunque altro paese pur di allontanarli dalla loro terra natia?

Perché la mia fertilità deve essere un bene comune? Perché se per fare una mammografia in ospedale devo attendere a volte anche un anno? Perché se per fare un pap test mi ci vogliono mesi? Perché se non esiste più l’educazione sessuale nelle scuole? Perché se vengono affossati in ogni modo i consultori? Perché se non esistono corsi di educazione sentimentale?  Perché se non mi permetti di donare i miei ovuli a chi vuole figli- fecondazione eterologa si chiama se non te lo ricordi, cara la mia ministra-? Perché se non mi permetti di usare il mio utero per permettere a chi non può avere figli di coronare il suo sogno?

Perché stato italiano non permetti a nuclei monogenitoriali di adottare i bambini che ormai affollano le case famiglia, che fa brutto chiamarli orfanotrofi,e perché non permetti a coppie che non sono “sposate” di donare il loro amore a bambini a cui questo amore è stato tolto?

Perché ci fai sempre eternamente sentire in colpa di essere nate DONNE mentre dovremmo essere infinitamente fiere del nostro essere DONNE 

E non doverci sentire in colpa perché se abbiamo figli e siamo così fortunate da avere anche un lavoro li dobbiamo lanciare da una parte all’altra- che in italia a scuola ci si va solo di mattina- e ci sentiamo in colpa anche con le nonne che diventano le nostre ciambelle di salvataggio e colonne alle quali appoggiarci.

E non doverci sentire in colpa con i nostri figli perché se il lavoro ci è stato tolto in quanto mamme, per quanto il loro sorriso ci riempa il cuore, la gratificazione professionale e personale è un’altra cosa.

E non doverci sentire in colpa perché siamo bambine e magari a noi dell’educazione domestica non ce ne frega una benemerita e invece tutti stanno lì a dirci che dobbiamo essere carine gentili ed educate, che una signorina non dice parolacce, che una signorina non fa le smorfie, che una signorina come pensa di trovare marito se non sa fare a fare da mangiare.

E non doverci  sentire in colpa se dopo anni di lavoro e di divisioni fra casa lavoro e genitori da guardare la nonna sopracitata magari se ne vuole andare in vacanza o alla spa o alzarsi a mezzogiorno o magari vuole finire l’università oppure “#sonosolocazzimiei” tanto per fare un’altra citazione anni ’90.

Ah,cara la mia ministra e anche caro il mio stato una domanda:

in tutto questo gli uomini dove sono?

Mentre pensa alla risposta le consiglierei un paio di letture, non sono proprio da ombrellone ma mi sembra che lei ieri ci abbia già riportati tutti alla realtà:

“Dalla parte delle bambine” di Elena Gianini Belotti prima ed. 1973 pubblicato da Feltrinelli

“Ancora dalla parte delle bambine” di Loredana Lipperini prima ed. 2007 pubblicato da Feltrinelli

http://www.ibs.it/code/9788807882609/gianini-belotti-elena/dalla-parte-delle.html?gclid=Cj0KEQjwo5–BRCS8ceLjv-XppUBEiQAGp15EF4ngpN0RefCb-XxOhCB5lIAFvdJijHezAcZm7Ud2cAaAisr8P8HAQ&gclsrc=aw.ds

http://www.lafeltrinelli.it/libri/loredana-lipperini/ancora-dalla-parte-bambine/9788807171390?zanpid=2206390290733294593&gclid=Cj0KEQjwo5–BRCS8ceLjv-XppUBEiQAGp15EPv31Mh274JEB1D98SjnU7LexEmtUSDU4Sq2bHCp86YaAs4z8P8HAQ

 

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: