Nantes e la Loira Atlantica

Le jardin des plantes

Ah, la France, l’Amour, la Grève!!!

Nantes

Io e la Francia abbiamo un rapporto complicato da quando ero bambina, affascinata e intimorita da questo paese tanto da non riuscire a parlare la loro lingua. Ma come tutti i bambini anch’io sono curiosa e sono attratta da ciò che mi spaventa, d’altronde bisogna sempre provare a superare le proprie paure, no?!

Dimanche en Marchè

Io e il mio coinqui decidiamo perciò di andare in Francia a fine Novembre, Nantes non è stata una scelta casuale, un nostro amico abita là e quale migliore occasione per vederci se non un week end verso la Loira atlantica?

Cosa si fa a Nantes durante un fine settimana lungo?

Frutti di Mare
  1. Segui la ligne verte. A Nantes se vuoi scoprire la città, abbandona la mappa, metti in tasca la Lonely in lingua francese, e cammina seguendo la linea verde che ti accompagna nei punti da non perdere della città
  2. Stupisciti di essere al centro di una città del ventunesimo secolo e tutto ad un tratto essere catapultato nel passato di Jules Verne
  3. Non usare l’ombrello, dotati di cappello e cappuccio e quando arriva l’acquazzone improvviso, perché arriverà, tira su il cappuccio e confonditi con i nantesi
  4. Mangia le ostriche, innamorati dei banchetti che le vendono ai lati delle strade, fuori dalle boulangerie. Chiudi gli occhi mentre le mangi, senti l’oceano, fatti coccolare dal loro sapore
  5. Fai la fila per comprare il pane ad una boulangerie la domenica mattina, non essere timido compra anche i croissant, il pain ou chocolat e già che ci sei anche qualche fetta di quiche lorraine
  6. Bevi il Muscadet, vino bianco proprio di questa regione ed innamoratene
  7. Prendi una bici, usa la macchina se è inverno, e segui l’itinerario di opere d’arte contemporanee e installazioni che ti porteranno fino a Saint-Nazaire città estuario della Loira, la porta sull’oceano. Fermati lungo il percorso a scoprire i paesi e i loro Marchè pieni zeppi di prodotti locali
  8. Concediti una giornata fra le cantine a degustare Muscadet e alla scoperta di Clisson, un borgo toscano nella valle della Loira
  9. L’ho già detto di mangiare le ostriche?!
La Maison dans la Loire

Alla prossima puntata per le informazioni tecniche, da dove volare, il periodo migliore, dove mangiare e cosa vedere.

Saint-Nazaire

Nell’attesa ascoltatevi questa playlist sognando di sorseggiare Muscadet guardando scorrere placida la Loira

Serpent d’Ocean

Vivi

Viareggio, Inverno.jpg

Il 2018 è stato un anno veramente difficile, doloroso, lungo e triste.  Nonostante tutto io e Flavio abbiamo ballato di notte a South Kensington, abbiamo guardato il tramonto tenendoci la mano e abbiamo riso insieme e da soli.

Per questo quando il 2019 è iniziato mi sono ripromessa di scrivere le volte in cui sarei stata felice, di quella felicità che spesso spaventa e stranamente pensiamo di non meritarla.

Continua a leggere…

Il mio viaggio in Argentina #5

Sono passati mesi da quando ho scritto l’ultimo post.

La vita è ciò che accade mentre si è impegnati a fare altro, alle volte però ti travolge e non puoi fare altro che assecondarla.

Poi fare un respiro profondo e con calma ripartire 

Dove ero rimasta con il racconto del nostro mirabolante viaggio in Argentina? Continua a leggere…

Il mio viaggio in Argentina #4

vista del canale di beagle

Vista del canale  di Beagle

Arrivare alla fine del Mondo?

Fatto!

Là dove le previsioni meteo non esistono, i taxi sono Panda 750 senza sedili e il mare è perennemente arrabbiato noi ci siamo stati.

Arrivati con un traghetto in una giornata primaverile, abbiamo alloggiato in un albergo stupendo con vista sul canale di Beagle.

Ok, perfetto, WOW e doppio WOW.

Il punto più a Sud del mondo è così esteso da sembrare senza limiti né confini.

Dopo una cena con vista sul canale e sull’improvvisa tormenta di neve, la mattina dopo riposatissimi partiamo per l’escursione all’Estancia Harberton; ovviamente escursione in barca (un’altra e ancora l’asticella più in alto). Il panorama attraversato ha ripagato tutte le mie ansie e paure, fra l’Argentina e il Cile, leoni marini, cormorani e i fidi pinguini ci hanno tenuto compagnia fino all’attracco dell’Estancia.

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Cormorani

La storia di questa azienda agricola è pazzesca, fondata alla fine del 1800 da un Missionario anglicano inglese e da sua moglie che decisero di trasferirsi in questo angolo di terra nonostante la lontananza dalla civiltà e le difficoltà oggettive di vivere e creare un’impresa in questa zona.  E ci sono riusciti, tanto che dal 1999 questa Estancia è stata dichiarata Monumento Storico per l’Argentina; oggi è gestita dai pronipoti di Mr. Bridges, uno dei quali ci ha fatto scoprire gli angoli più nascosti della proprietà: la capanna dove tosavano le pecore, quella dove costruivano le barche con le quali attraversavano il canale per raggiungere Ushuaia, la sala del tè dove si può sorseggiare ancora oggi circondati da foto che testimoniano lo stretto legame che Mr bridges riuscì ad instaurare con i nativi e infine il giardino della nonna- altro WOW- che i nipoti ancora oggi continuano a curare. Accanto all’azienda negli anni si è sviluppato anche un centro di ricerca di mammiferi australi che comprende più di 5000 scheletri fra delfini, volatili e altre specie marine e aiuta gli studiosi a capire e conoscere queste specie e le loro migrazioni.

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Estancia Harberton

il giardino della sig.ra Bridges

Il giardino della Sig.ra Bridges

 

Dopo un tipico  pranzo argentino a base di empanadas, zuppe e asado guardando la baia e le montagne circostanti, abbiamo fatto ritorno verso la città con l’Autobus.

“Ah si poteva raggiungere anche via terra???????”

 

Alla prossima puntata!!!

 

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