Alla Scoperta di Lucca

Piazza Napoleone Lucca

Piazza Napoleone

 

Passati da poco i Comics, Lucca è tornata ad essere la tranquilla cittadina di sempre e allora perché non passarci una piacevole mezza giornata prima di cominciare a pensare ai regali di natale?

Lucca è una piccolo tesoro da scoprire, io ho cominciato ad apprezzarla dopo aver lavorato qui per diversi anni, e mi sono concessa qualche camminata per le strade dentro le mura senza dover schizzare da una parte all’altra in perenne ritardo e con la paura costante di perdere il treno. Così oggi vi porto in giro con me per un giro rilassante alla scoperta  della città.

Per prima cosa entrando da Porta San Pietro, la più vicina alla Stazione,  vi troverete subito in Piazza Napoleone, familiarmente chiamata dai lucchesi Piazza Grande; il palazzo che vi troverete a destra si chiama Palazzo Ducale, affacciatevi all’interno, un bellissimo cortile vi accoglierà!

Proseguite a dritto e sbucherete alle spalle del Duomo di San Michele, famosissima chiesa nel centro città, con la sua facciata alta quattro metri e la statua dell’arcangelo Michele che svetta nel suo punto più alto.  

A questo punto imboccate  Via Fillungo, non perdetevi nelle stradine laterali e dritti fino a Piazza Anfiteatro, unica nel suo genere, di forma ellittica, fermatevi nel centro e girate su voi stessi, non rimarrete delusi.

 

scorcio delle mura

Mura di Lucca

 

Abbandonate le vie della città e salite sulle mura, passeggiare è rilassante, mette di buonumore, farlo lungo questi viali ombreggiati ancora di più, guardatevi intorno, gli scorci di Lucca che vi regala questa inedita visuale sono impareggiabili; la Torre Guinigi, le ciminiere della Manifattura Tabacchi, i giardini dei Palazzi storici e infine la Cattedrale di San Martino; quando scorgete la sua sagoma, cercate le scalette per scendere e gustatevi la visita a questa chiesa, prima dall’esterno, con la caratteristica facciata completamente asimmetrica e il labirinto misterioso, poi entrate, scoprite la statua di Ilaria del Carretto e l’effige del Volto Santo.

 

la manifattura

La Manifattura Tabacchi

 

palazzo pfanner dalle mura

Palazzo Pfanner dalle Mura

 

Dopo aver nutrito l’anima è sicuramente giunto il momento di saziare anche lo stomaco, di seguito i miei 3 posti preferiti di Lucca: 

Da Taddeucci dove comprare il buccellato

Forno Giusti, la miglior focaccia della città

Da Felice, pizza al taglio e cecina 

Se per caso avete camminato molto veloce, o se avete più tempo a disposizione, vi consiglio di visitare anche la Torre Guinigi, di camminare lungo Via Nuova, fermarvi ad osservare la statua della Madonna dello Stellario, scoprire quale mostra c’è al L.U.C.C.A. il museo di Arte contemporanea, stupirvi che anche qua si possa camminare sopra i canali come a Venezia e infine perdervi dentro il Giardino Botanico

 

scorcio di lucca

Scorcio della Città

 

Spero anche questa volta di avervi incuriosito e fatto venire voglia di salire sul primo treno alla scoperta di nuovi posti!

Le Grandeur de Paris

veduta dalla galerie la fayette

Come si è notato dalle ultime foto sul mio  Instagram, il break autunnale quest’anno è stato a Parigi; io e la città degli innamorati abbiamo da sempre un rapporto un po’ ostico, come dimenticarsi la gita di quinta superiore costellata di scioperi, febbri e mancanze di camere in albergo?

Anche questa volta il viaggio è partito in salita, le solite analisi sballate a qualche giorno dalla partenza, il solito sciopero che ci ha spostato il viaggio di qualche ora, ma alla fine ce l’abbiamo fatta, abbiamo messo piede su suolo francese.

 

Quattro giorni alla scoperta di Parigi

Cosa fare in Novantasei ore?

 

1 I musei a Parigi

Io ho apprezzato particolarmente  per opere, organizzazione e atmosfera il Museè d’Orsay, ma ovviamente come non andare a salutare la Gioconda al Louvre o fare un salto sulla terrazza del Centre Pompidou? Caldamente consigliato è fare i biglietti da casa, eviterete così le file sempre lunghissime per entrare, oppure come i turisti del sol levante, passate davanti fate la foto di rito e via verso la prossima tappa!

turisti al louvre

Turisti davanti al Louvre

2 I bar a Parigi

Quasi più frequentati che da noi, sono luogo d’incontro in ogni momento della giornata specialmente dal momento dell’aperò in poi dove nugoli di persone si accalcano al loro esterno  per chiacchierare, bere e fumare in compagnia; dimenticatevi dell’aperitivo italiano che spesso sostituisce la cena, qua si beve e basta, diversi caffè hanno però la cucina che offre piatti tipici francesi, da provare per immergersi nella vita parigina.

Aperò a Oberkampf

3 Montmatre

Clichè? Forse, ma la vista di cui si gode dall’alto della collina vale il viaggio, specie se si punta la sveglia abbastanza presto da evitare la calca dei turisti; una volta che vi siete riempiti gli occhi con tale bellezza, scendete con la funicolare, svoltate a destra e se seguite i cinesi vi troverete di fronte ad un muro superfotografato che celebra l’amore!

dalla cima di montmatre

La città da Montmatre

4 La Senna

La Senna che divide la città in due, discreta e presente in ogni momento, importantissima per il commercio fluviale, le sue rive sono teatro di molte attività, dalle corse mattutine alle passeggiate romantiche al tramonto,  i bateaux mouches attraccati alle sponde sempre più spesso da abitazioni sono diventati  locali dove sorseggiare un buon vino. Se siete stanchi e c’è il sole o se siete in gita con la vostra metà e volete passare una serata romantica vi consiglio di farvi una gita sui bateaux mouches, lo so, è un’esperienza turistica ma scorre.

6 Mangiare a Parigi

L’amore per la tavola, il buon cibo e il buon vino  sicuramente ce l’abbiamo in comune; il profumo del pane appena sfornato che non ti abbandona mai, le vetrine delle panetterie e le file che si formano fuori da esse all’ora di pranzo e per la merenda fanno capire quanto il cibo sia una componente importante per i francesi.

7 La Tour Eiffel

L’unica vera inimitabile Premiere Dame di Francia è lei, sinuosa, leggera, silenziosa ma sempre presente, si staglia nel cielo quasi a volerlo sfidare, ti senti minuscolo ai suoi piedi, e se non hai il biglietto e non vuoi stare tutto il giorno in fila questa è l’unica vista che avrai della Torre, oltre a vedere la sua sagoma ovunque tu cammini per la città

tour eiffel

La Tour EIffel dalla terrazza della Galerie La Fayette

8 Galerie La Fayette

Sempre se la pioggerellina fosse insistente, una giornata qua dentro è ben spesa, innanzitutto appena entrati alzate lo sguardo al cielo e ammirate la cupola, poi datevi allo shopping! Io non so come ho fatto, ma sono stata due ore nel reparto collant e  una volta passati nel reparto gourmet ci siamo persi guardando i banconi con il cibo fresco, i food corner che preparano da mangiare sul momento e i tre piani di stoviglie e biancheria per la casa, io sembravo una bambina alle giostre e il coinquilino non ha resistito al richiamo del formaggio comprato e mangiato subito, senza nemmeno aspettare di uscire!

LA cupola de La Galerie La Fayette

9 La Metro a Parigi

I cunicoli in cui ci si perde, le linee che ti permettono di attraversare la città in qualche decina di minuti, la molteplicità di persone che si incontrano lungo il viaggio, questa è la metro di Parigi, mescolata con una serie di informazioni sfumate e confuse; questo ci ha permesso però di apprezzare i percorsi dei bus!

insegna

Uscita della Metro a Pigalle

10 Pausa pranzo come i parigini

Mettete una bella giornata di sole, mettete che vi volete rilassare e non volete stare in fila per la Torre Eiffel o per qualche museo, mettete anche che non vi volete far spennare in qualche ristorante, allora entrate in una boulangerie, comprate ciò che più vi attira, dolce e salato, poi andate in un’enoteca scegliete un buon vino e seguite i parigini fino ai loro giardini, cercate un posto dove sedervi e il gioco è fatto, sarà una dei migliori  pranzi della vostra vita.

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Midi a Le Jardin de Luxembourg

 

Ho passato la maggior parte del tempo di questa vacanza con gli occhi aperti e le orecchie sull’attenti per cercare di capire il motivo per cui mio nonno tanti anni fa si fosse innamorato di questa città, perché me ne parlasse sempre, poi una mattina di sole mi è passato un uomo accanto ed è stato un lampo, ho capito, mio nonno ormai cinquant’anni fa s’innamorò dell’aria di Parigi, della fierezza e dell’orgoglio di questa città, dell’amore dei suoi abitanti per lei. E finalmente, anch’io sono riuscita ad innamorarmi di Lei ed è stato un po’ come averti con noi a farci da Cicerone.

 

I suggerimenti di questo post molto probabilmente non seguono un filo molto logico, forse se li seguite vedrete poco di Parigi, in quattro giorni si può fare di più, ma ho scritto di ciò che in qualche modo mi ha smosso il cuore, delle sensazioni provate durante la vacanza che per me è stata anche un tuffo nella mia infanzia, è stato come vivere i racconti con cui sono cresciuta.

Ed ora un po’ d’informazioni pratiche per non perdersi nella metropoli:

  • Atterrando ad Orly, magari pagherete il volo di più ma avrete sicuramente guadagnato del tempo prezioso, con Orlyval sarete alla fermata della metro in 10 minuti circa, mentre se atterrate a Beavuois mettete pure in conto di perdere mezza giornata fra i vari spostamenti
  • Se state più di due giorni e non avete intenzione di passare il tempo dentro i musei la carta paris visite non conviene, noi abbiamo fatto il Pass Navigo Decouverte per una settimana con una fototessera e 28€ viaggi illimitati su metro bus e RER; l’unico limite è che ha validità da lunedì a domenica perciò se uno decide per un fine settimana lungo (venerdì-lunedì) non conviene farlo.
  • I biglietti dei musei comprateli on line, anche se li dovete stampare a casa eviterete l’inevitabile fila fuori e la vostra salute vi ringrazierà, perché a Parigi è sempre freddo, c’è sempre vento e almeno una volta al giorno piove; se riuscite anche i biglietti per la Tour Eiffel prendeteli per tempo, noi non siamo riusciti e la prospettiva di rimanere ore in fila ci ha fatto virare per una gita su un bateaux mouche che, come già detto, per quanto fosse turistica è stata piacevole e rilassante. Questa sarà un’ottima scusa per tornare a Parigi quanto prima!

 

Parigi può essere molto cara per quanto riguarda il cibo, oltre alle boulangerie che sono praticamente ovunque e sempre buone dove potersi rifocillare a pranzo,  di seguito vi elenco qualche posto dove noi abbiamo trovato un buon rapporto qualità-prezzo:

Ober Mamma, come s’intuisce dal nome, questo è un ristorante italiano, non in stile italiano, non ad ispirazione italiana proprio italiano,questo si chiama Ober perchè si trova vicino alla metro Oberkampf, ma della stessa gestione ce ne sono altri cinque sparsi nella zona nord della città, se siete stanchi, se non volete provare la cucina local, se volete ordinare parlando italiano, questo è il posto giusto,sappiate che non accettano prenotazioni, lasciate il nome e vi chiamano quando è pronto il tavolo; nel frattempo aperò!!!

Robert e Louise  trattoria francese con un camino immenso dove cuociono la carne buonissima, nella sala inferiore si può cenare ad un tavolo comune, vino della casa ottimo, formaggi da favola e un dessert che non si dimentica! Prenotazione obbligatoria sennò si rimane in fila fuori senza cena

Impatience, enoteca scoperta per caso perché praticamente accanto all’albergo, piacevolissima sorpresa, degustazione di formaggi veramente notevole e nemmeno a dirlo il vino è ottimo, l’ultima sera l’abbiamo festeggiata con una bella bottiglia di vino della borgogna!

Le Camion qui Fume, nato come food truck si è con gli anni allargato ed ha aperto anche un ristorante, dove noi siamo stati in pausa pranzo insieme ad una moltitudine  di impiegati e gli hamburger sono buonissimiiii

 

turisti a montmatre

Le Mur des Je T’aime e i turisti

 

 

 

 

When in Trouble, Go Big

Per esempio di come ho cambiato programma più di una volta negli ultimi tre anni perché la vita riserva sempre qualcosa di inaspettato

Il 22 Settembre è iniziato ufficialmente l’Autunno

Ormai si sa, Settembre è il nuovo Gennaio, o forse lo è sempre stato?

Come tutti gli anni si tirano le somme dei mesi trascorsi, come se l’Estate fosse un sogno vissuto e i mesi a venire viaggino in bilico fra progetti e paura di fallire e così mi sono trovata a pensare agli ultimi tre anni, rendendomi conto di come alle volte basta un SI o un NO perché la vita cambi totalmente e di come non si deve aver paura di accettarla

Nel 2014 ero pronta ad abbandonare la mia amata Viareggio perché me la sentivo stretta e mi sentivo prosciugata, ed una mattina bevendo un espresso, peraltro cattivissimo, con vista sul Millenium Bridge mi sono resa conto che mancava qualcosa 

Nel 2015 in un giorno di fine estate mi sono trovata vestita di bianco con le stecche di balena che mi perforavano lo stomaco ed ho addirittura QUASI pianto in pubblico e forse la più stupita nella sala ero io che mai avrei pensato di fidarmi così tanto di una persona da decidere di passarci una vita insieme

Nel 2016 eravamo pronti a saltare ma i piani ben pianificati non funzionano mai e perciò abbiamo viaggiato perché in effetti casa è veramente quel posto dove se ti giri c’è il tuo cuore

E ora?

Cosa ci riserverà questo 2017 già partito in salita e il cui mantra sembra essere:

 “tenemosi strinti, volemosi bene”

Nel frattempo per non dimenticarsi della VITA io e il coinquilino del mio cuore abbiamo deciso di staccare un po’ e ce ne andiamo nella romantica Parigi, sempre che Ryanair e gli scioperi ci facciano partire!!!!

Napoli per Bellezza

Chiostro di Santa Chiara

Nuovo ponte alle porte

Questa volta ci porta direttamente verso l’estate, il caldo e il mare!

E allora rotoliamo verso Sud!!

Napoli

 48 ore 

Cosa vedere?

Napoli è un museo a cielo aperto, dovunque si posino gli occhi, si racconta una storia.

5+ 2 cose da vedere   

5 cose da assaggiare

  1. Una visita al Cristo velato, fa impressione da quanto sembri reale e tutto il complesso di San Severo
  2. Il Duomo della Città, dove è conservato il sangue di San Gennaro e il Museo del Tesoro, la cui ricchezza e opulenza serve per capire l’importanza del Santo per la città, per i napoletani e non solo
  3. Il Chiostro di Santa Chiara, passeggiare al suo interno e godere della vista delle sue maioliche vale il viaggio 
  4. San Gregorio Armeno, qualunque momento dell’anno è perfetto per cominciare ad organizzare il proprio presepe
  5. Piazza del Plebiscito e una visita guidata al Teatro San Carlo, anzi il contrario!

 

  1. Scaturchio per i babà doppi a forma di Vesuvio 
  2. Sorbillo  per la pizza
  3. Dal Presidente per la pizza, la pizza fritta e le pareti ricoperte di foto 
  4. Di Matteo per le crocchè 
  5. Caffè Gambrinus in Piazza Plebiscito per l’atmosfera, perché qui il caffè è una cosa seria, per lasciare un caffè sospeso

 

E dopo essersi immersi nella ricchezza di Napoli, giù verso la costiera,  Amalfi, Positano e Sorrento o dritti con l’aliscafo verso Ischia con le sue Terme e le caratteristiche api trasformate in taxi, o la più blasonata Capri con la famosa piazzetta e la vista sui Faraglioni.

Pronti, partenza, via!!!

 

 

Venezia, dopo i 30 della Ferragni

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Piazza San Marco

 

Ringraziamo la Chiaretta internazionale che ha sdoganato Venezia come location per festeggiare con gli amici e non solo come meta di fughe romantiche cheek to cheek.

Ringraziamenti fatti, cosa vedere a Venezia in due giorni? 

Se andate in un periodo morto, che io consiglio vivamente per evitare le resse di turisti, sinceratevi prima della partenza cosa è aperto e cosa no, noi siamo andati la settimana prima del Carnevale e abbiamo scoperto che diversi ristoranti, negozi e bacari erano chiusi per ferie e anche qualche museo era solo parzialmente aperto; sinceramente non pensavo, essendo una meta turistica internazionale, ma nella vita s’impara sempre qualcosa di nuovo!

6 posti da vedere assolutissimamente:

  1. San Marco e la sua Piazza; la Basilica lascia a bocca aperta e la pala al suo interno è una meraviglia, la Piazza se riuscite la mattina presto o al tramonto quando si svuota, sarà un bellissimo ricordo, durante il giorno i tantissimi turisti non permettono di godersela
  2. Peggy Guggenheim, prima di essere un museo è stata la casa di Peggy, e insieme alle opere d’arte, presenti anche nel giardino, si fondono i ricordi di questa stramba e illuminata signora americana
  3. Teatro la Fenice, se voi non l’aveste capito io e il coinquilino siamo appassionati di teatri, ci piace visitarli, il Teatro la Fenice ricostruito, sicuramente merita la visita
  4. Mercato di Rialto, se riuscite a visitarlo durante la settimana, i banchi del pesce sono favolosi!
  5. Bacari, mi rendo conto che potrebbe non sembrare un posto da vedere, ma entrateci  in un qualunque momento della giornata, ordinate un ombra de vin, mettetevi in un angolo e osservate, l’umanità è sempre molto interessante
  6.  Girate per le calli, leggete i loro nomi,cercate di  non perdervi, stancatevi salendo e scendendo i ponti

In quarantotto ore direi che questo è ciò che vale la pena visitare, se poi avete più tempo sicuramente una capatina a Palazzo Grassi è d’obbligo, così come una gita fuori porta in una delle isole davanti alla Serenissima.

Dove mangiare?

Domanda quasi più importante del “cosa vedere” perché purtroppo quando si visitano città turistiche i locali affollati e non di qualità sono sempre in agguato! La Lonely rimane sempre un’ottimo punto di partenza per capire cosa c’è vicino al posto dove si dorme, e  la quantità/qualità dei posti dove poter spiluzzicare a pranzo. Flavio e io abbiamo provato questi due posti per cena e siamo rimasti piacevolissimamente colpiti da entrambi!

  1. La Taverna di San Trovaso, zona Dorsoduro, a nemmeno cinque minuti a piedi sempre su Calle Contarini Corfù andando verso le Fondamenta, un antico Bacaro, Al Bottegon, dove poter ingannare l’attesa della cena,
  2. Trattoria Dalla Marisa, zona Cannaregio, non lontano dalla stazione, menù a scelta dell’oste o carne o pesce, impossibile mangiare senza prenotazione!

 

Vi ho fatto venire voglia di camminare sulle acque per un weekend?!

 

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Il coinquilino, le sue mappe e il Mercato di Rialto

 

Madrid me encanta

Aprile dolce dormire oppure Aprile  mese dei ponti?!

Le piccole fughe come garbano a me qua ci stanno perfette

Siamo in primavera, il clima si fa più mite, e il vero piacere è camminare per le strade e farsi accarezzare dalla temperatura, perché non farlo a Madrid?!

Madrid me encanta

Sono stata qua 3 giorni a Ottobre con il coinquilino del mio cuore e siamo rimasti colpiti da questa città, calda, spagnola, una metropoli internazionale, insomma, l’abbiamo adorata! Continua a leggere…

Libere

 

Mari e Mami

E puntuale come il Natale ecco che è arrivato  l’8 Marzo

E sì oggi è anche Lotto Marzo, e sì bisogna obiettivamente e oggettivamente e anche insindacabilmente migliorare le cose.

Intanto mentre cerchiamo di cambiare le cose, mentre marciamo verso una condizione migliore, mentre il mondo corre e noi con lui questo è quello che mi viene in mente

Libere

Dobbiamo essere libere

Libere dalle aspettative

Libere di essere le migliori 

Libere di essere complici

Libere di sapere che là sulla vetta c’è posto per tutte

Libere di lavorare

Libere di ridere

Libere di urlare

Libere di non farsi la ceretta

Libere di essere strafighe  e con la piega fatta

Libere di uscire il sabato sera con le scarpe da ginnastica

Libere di allattare con il tacco 10

Libere di non allattare

Libere di non volere figli

Libere di essere mamme senza avere figli

Libere di avere figli

Libere di essere single senza per questo essere sole

Libere di essere sole

Libere di sposarsi

Libere di essere “se” fuori dal matrimonio

Libere di amare chi e come si vuole

Libere di provare piacere

Libere di avere le mestruazioni

Libere di accettare un invito a cena senza che questo comporti del sesso

Libere di fare sesso

Libere di dire NO

Libere di dire SI

Libere di non avere paura dell’amore

Libere di non avere paura di chi ti ama

Libere di cambiare idea 

Libere di non essere incasellate

 

Mari e Otti

 

Palermo, Sole e Tanto Amore

Palermo è stata proclamata città della cultura per il 2018, quale migliore occasione per fare un tuffo a qualche anno fa quando il coinquilino del mio cuore mi regalò Palermo come la prima di molte fughe?

Palermo ci ha fatto innamorare ed è lì che abbiamo deciso di passare la nostra vita insieme, forse è per questo che ci è rimasta  dentro o forse è semplicemente uno dei posti da visitare almeno una volta nella vita.

 

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Basta camminare lungo le sue strade per imbattersi nei palazzi barocchi, per capire le influenze normanne e stupirsi di fronte alle forme arabeggianti; per questo bisogna assolutamente passare dai Quattro canti, crocevia della città e lasciarsi trascinare dagli odori che vi porteranno verso uno dei mercati ormai famosi a livello internazionale; Ballarò la mattina per pane e panelle e i panini c’a meusa, Il Capo per il pesce fresco e La Vucciria verso l’imbrunire per aperitivi e tradizionali street food. 

 

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Per capire quanti popoli sono passati di qua, è d’obbligo una visita al Palazzo dei Normanni e alla Cattedrale; entrambi sono una commistione di rigore nordico e curve arabe, senza per questo dimenticarsi di visitare la Chiesa Martorana, la Chiesa di San Domenico e la Chiesa di Santa Maria dello Spasimo. Meritano una visita anche il Teatro Massimo situato nella centralissima Piazza Verdi e il Teatro Politeama in PiazzaRuggero Settimo

 

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Se andate d’estate e il caldo non vi dà tregua, potete fare come i palermitani che affollano le spiagge di Mondello alla ricerca di refrigerio, oppure potete visitare l’Orto Botanico, il cui Giardino si estende per circa 100 mila metri quadrati.

 

giardino-botanico 

Vi consiglio invece di sfidare il caldo, infilarvi gli unici pantaloni lunghi che avete in valigia, prendere un autobus e dirigervi verso Monreale per ammirare i mosaici all’interno del Duomo, rimarrete a bocca aperta dalla maestosità e dalla ricchezza qui presenti.

 

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duomo-di-monreale

Non mi sono dimenticata dei dolci!La Sicilia tutta è terra di buon cibo e specialmente di dolciumi, come non amare i cannoli e la cassata? I migliori che io abbia mangiato nella nostra 3 giorni sono stati all’Antico Caffè Spinnato in Via Principe di Belmonte.

Spero di avervi fatto venire la voglia di prendere un aereo e volare verso Sud, senza aspettare il 2018!


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Appunti disordinati di un weekend oltremanica

Basta sbirciare il mio profilo Instagram 

per notare la mia passione per i viaggi, le piccole fughe verso qualche città ma soprattutto:

LA CITTÀ 

My Favourite 

My Love

LONDON

Ero con mia sorella che visitava Londra per la prima volta, era la settimana di Natale, solo 72 ore a disposizione.

Ho perciò creato un itinerario che alternasse alla  cultura lo shopping natalizio, in una maratona cittadina senza precedenti!

I momenti culturali hanno previsto:

  •  giro alla Tate Modern, che gode secondo me di una delle migliori viste di Londra, dove traspare la tradizione tutta anglosassone di mischiare la tradizione con il nuovo senza che nessuno dei due sembri fuori luogo; ogni volta che mi siedo al bar dell’ultimo piano e guardo la St. Paul Cathedral mi sento in pace con il mondo; 
  • Incursione alla National Gallery, che ha sempre il suo perché, il venerdì chiude alle 22, spesso ci sono dj-set e aperitivi, e dalla sua entrata principale si domina Trafalgar Square;
  • Se capitate a Londra durante il fine settimana sarà quasi impossibile riuscire ad entrare al National History Museum, preso d’assalto da famiglie del luogo con pargoli al seguito, perciò per non perdere una giornata in fila, meglio indirizzarsi sullo Science Museum, ugualmente affascinante e interattivo. La nuova Winton Gallery dedicata alla matematica è stata progettata dall’Architetta irachena Zaha Hadid e la sua interpretazione della matematica lascia veramente senza fiato;
  • Un saltino al Victoria & Albert Museum è quasi d’obbligo, potreste trovarvi a fare il giro del mondo in 80 minuti!  Dall’Antica Grecia, all’Impero Cinese, passando per le culture africane e finendo a guardare le  Nike Air Max;

I musei da vedere sarebbero molti altri, il British Museum per dirne uno o il museo dei Trasporti o la Tate Britain, la scelta è estremamente soggettiva, anche a causa delle condizioni meteo, per esempio io e mia sorella avevamo preventivato solo un salto alla Tate, ma causa freddo polare abbiamo deciso di scaldare cuore e corpo, a discapito di qualche giro in più nei famosissimi mercati londinesi.

E qui si passa alla seconda cosa da vedere per assaporare un po’ di vita londinese, i mercati; i londoners vanno al mercato, girano i mercatini, ci mangiano, ci acquistano dai fiori alle librerie, nuove o second hand, contrattano i prezzi, spesso strappano buoni affari:

  • Portobello Market, tutti i giorni ci sono i banchi di alimentari, ma il Sabato mattina vieni catapultato lungo questa strada con un’alternanza di banchetti che trattano nell’ordine: antiquariato,alimentari, street food, second hand e giovani di belle speranze che vendono le loro creazioni, oltre ad avere una serie di negozi indipendenti che vendono libri, vestiti e gadgets! Da non perdere il murales dedicato a Joe Strummer,  la libreria del film “Notting Hill” appena riaperta,  e la libreria “books for cooks”
  • Brick Lane si tiene la Domenica nel quartiere di Shoreditch e si sviluppa principalmente in due capannoni in uno si mangia, si beve e ci si rilassa, nell’altro si fanno affari, vestiti oggettistica e vinili qua non ne mancano! Fino a qualche anno fa era praticamente sconosciuto alla grande ondata dei turisti che preferivano Portobello, ma anche ora che è salito alla ribalta continua ad essere un ottimo posto dove passare un lazy sunday. Rimane sempre il mio mercato preferito dove girottolare senza meta;
  •   Old Spitafields Market, anch’esso zona Shoreditch, riportato in auge da poco perciò meritevole di una visita, magari per un brunch domenicale
  • Covent Garden, l’essenza dell’eleganza inglese, il vecchio mercato ortofrutticolo dove ora sorgono diversi ristoranti, vale la visita per l’architettura e durante il periodo natalizio per lo sbrilluccichio degli addobbi;
  • Borough Market, il più grande mercato londinese, considerato “la dispensa di Londra” sorge ai piedi del London Bridge e a due passi dalla Tate, è tutto un brulicare di banchetti di prelibatezze gastronomiche, specialmente dal Mercoledì alla Domenica, lo adoro, anche perché essendo vicino alla Tate mi permette di visitarla a stomaco pieno.

Anche di mercati ce ne sono molti altri, a partire da Camden, escluso perché troppo inflazionato,se volete salutare Amy  e partire per una girata verso la zona chiamata Little Venice allora ok; oppure il mercato dei fiori in Columbia Road, o, andando verso sud il mercato di Brixton e il mercato di Greenwichma, mi raccomando, perdete del tempo almeno in uno di essi, l’esperienza merita!

Ultima tappa obbligata, anche in una gita di sole 72 ore, sono i grandi magazzini, importanti ed interessanti da visitare come i musei:

  • Fortnum & Mason, my favourite, è qui che si percepisce tutta la regalità propria del popolo inglese, i biscotti, il tè della regina, i passi che si fanno ovattati mentre girovaghi senza meta fra un piano e l’altro, non c’è niente da fare lo amo questo posto!
  • Harrods, come non andarci???? Se da F&M tutto è misurato, e molto english, questo è il regno della sfacciataggine e dell’opulenza, farci un giro vuol dire viaggiare su scale mobili immerse nell’oro e scendere nella food hall che sforna pane a qualunque ora del giorno;
  • Selfridges, uno dei più antichi grandi magazzini esistenti e secondo per grandezza solo ad Harrods; il primo ad intuire che il reparto profumeria a piano terra avrebbe portato profitti più alti, un pezzo della storia del XX Secolo, per questo un giro su e giù non gli si può negare;

Questi sono i grandi magazzini da non perdere, ma non sono gli unici, meritano una visita anche gli store come John Lewis e Mark & Spencer,  di questi ultimi preferire  quelli con il reparto gastronomia, dove potrete comprare confezioni di formaggi inglesi e  di cracker pronte per essere messe nella vostra valigia extra comprata da Primark a poche ore dal volo! Per l’appunto una visita non si nega a  Primark, Top Shop, Pull&Bear e praticamente ogni altro negozio in Oxford St; se poi come noi scegliete un week end qualsiasi fra metà Novembre e Natale, rimarrete abbagliati dalle luci e dagli addobbi presenti, che rischiano quasi di distrarre dallo shopping!

Last but not least la questione cibo, non può non essere affrontata quando si parla di Londra. Fino a qualche anno fa mangiare bene era difficile e costoso, ma anche gli inglesi nonostante la Brexit subiscono la globalizzazione, perciò ormai non si trovano solo curry house  e pub in abbondanza ma ci sono locali adatti ad ogni esigenza, per non parlare delle sempreverdi catene healty come “Le Pain Quotidien” che per un sosta veloce fra una tappa e l’altra vanno più che bene. 

Mi sento però di consigliarvi 4 posti in cui mi sono trovata bene:

  • Zia Teresa, cibo, camerieri e cucina rigorosamente italiani, zona superstrategica perché si trova nella traversa di Harrods, conto onestissimo per gli standard della città! Io e mia sorella ci siamo capitate per caso, ci hanno coccolato, si vedeva da lontano che una giornata di acquisti ci aveva provato;
  • Dozo, sushi, cit. test.la mia compagna di viaggio :” un tonno così buono non l’avevo mai mangiato“; anche questo scoperto per caso fra Soho e Covent Garden, dal fuori completamente anonimo, il menù esposto c’è piaciuto siamo entrate e abbiamo fatto un salto in Giappone,veramente il miglior sushi mangiato nella mia vita, se servisse una scusa per tornare a Londra, loro potrebbero esserlo;
  • The Step, English Pub, non è in centro, ma se non è la prima volta che siete a Londra, se non siete in vacanza, per poche ore, questo locale merita. Zona nord di Londra, Wood Green per l’esattezza, tipico pub inglese con giardino sul retro, ottimi hamburger, simpatici e cordiali i gestori, qui c’è un pezzettino del mio cuore;
  • Lillie Langtry, English Pub, accanto alla fermata di West Brompton, perciò fra Chelsea e Fulham, ristrutturato e rinnovato da pochissimi mesi, si sviluppa su due piani ed ha un grazioso dehor, tipico cibo da pub ma eseguito con cura,  se dormite in zona ed una sera siete troppo stanchi è un’ottima alternativa ai milioni di pub scadenti che ci sono nella zona di Piccadilly.

Ovviamente parlare di cosa fare a Londra richiederebbe mille mila parole e sono convinta che comunque non si riuscirebbe a stilare né una lista di cose da fare assolutamente, né tanto-meno una classifica, perciò questi sono i miei modesti suggerimenti, se vi servisse una scusa per prenotare un volo, questi appunti disordinati offrono molti spunti!

E ricordate:

” chi è stanco di Londra, è stanco della vita”

Good Vibes

Si

Deve essere così

Good Vibes 

Io del 31 Dicembre non ne vedo il senso, faccio sempre molti più progetti e mi pongo obiettivi il 15 Settembre che non il 31 Dicembre

Forse sono l’unica 

Sarò strana, ma vedendo che il resto del mondo ripone molte speranze nel 31 e ancora di più nel 1 Gennaio, l’unica cosa che mi viene da dire in questa occasione è quella di contornarvi di buone vibrazioni, di persone positive, che vedono il meglio che c’è in voi, che non vi urlano contro, persone che emanano amore, e di essere  persone capaci di  amore, persone positive, magari non da assomigliare ad Alice nel paese delle Meraviglie o a Pollyanna, ma in grado di vedere il buono, persone che sorridono, che si aiutano.

 

Ecco il mio augurio per l’anno che verrà è di essere così e di avere intorno persone così

 

 

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Alice in Camden Town

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